La tiroide è una ghiandola endocrina che si trova nel collo, anteriormente alla trachea. La sua funzione è produrre alcuni ormoni specifici fondamentali per l’organismo, detti appunto ormoni tiroidei (T3 e T4).
Questi ormoni si occupano in particolare della regolazione delle funzioni metaboliche: regolano il metabolismo basale e quello specifico dei grassi (metabolismo lipidico), intervengono per garantire il funzionamento del sistema cardiovascolare e la temperatura corporea, regolano e normalizzano il ritmo sonno-veglia,favoriscono l’accrescimento corporeo e lo sviluppo del sistema nervoso del feto e del bambino consentendone il corretto sviluppo psicofisico.
Le malattie della tiroide possono derivare da un’alterazione della sua funzione (ipertiroidismo o ipotiroidismo), oppure alla comparsa di formazioni all’interno di essa che prendono il nome di noduli.
Le problematiche della tiroide possono quindi influire negativamente sulla qualità di vita, e vanificando gli sforzi per perdere peso o mettere massa muscolare, oltre che disturbare l’equilibrio psicofisico.
L’ipotiroidismo si caratterizza per un’insufficiente produzione di ormoni tiroidei, con conseguente riduzione del metabolismo e con la comparsa di alcuni sintomi: stanchezza, sonnolenza, stipsi, aumento del peso, intolleranza al freddo, ciclo mestruale irregolare, perdita di capelli, ecc… La causa più comune di ipotiroidismo è di origine autoimmune (tiroidite di Hashimoto).
L’ipertiroidismo, invece, è caratterizzato da un aumento della produzione di ormoni tiroidei. I sintomi più comuni sono: aumento del volume del collo (gozzo), esoftalmo (occhi sporgenti), perdita di peso, palpitazioni, sonno irregolare, ansia, irrequietezza, alterazioni del ciclo mestruale. La forma più comune è il morbo di Basedow-Graves, anch’esso di origine autoimmune.
I noduli tiroidei sono formazioni solide che si sviluppano all’interno della tiroide. Nel 96% dei casi si tratta di formazioni benigne e quindi non tumorali. La causa principale della della formazione di noduli è la carenza di una sostanza chiamata iodio. Anche una dieta non bilanciata con contenuti eccessivi di alcuni ortaggi e verdure (cavoli, cavolfiori e altri membri della famiglia delle brassicacee) può provocare la neoformazione di noduli.
I noduli tiroidei sono spesso identificati accidentalmente in occasione di consultazioni/esami di altra natura, come un ecocolordoppler dei vasi sovraortici o una risonanza magnetica della colonna vertebrale. I sintomi della presenza di noduli sono la difficoltà di deglutizione e/o respirazione e senso di costrizione al collo. Una rara causa di formazioni nodulari è l’eccesso di ormoni tiroidei, con un quadro di ipertiroidismo e sintomi come tachicardia, perdita improvvisa di peso, aumento dell’appetito, ecc. Il 5-10% circa dei noduli viene diagnosticato con la semplice ispezione e palpazione del collo da parte del medico endocrinologo. Nei casi di sospette patologie tiroidee (e non come strumento di screening generalizzato) si può ricorrere anche all’esame ecografico.
La tempestiva diagnosi della patologia tiroidea e il suo trattamento endocrinologico, insieme a un corretta attività fisica e a un piano alimentare clinico personalizzato sono la strada giusta per raggiungere in tempi brevi il benessere psicofisico desiderato.

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