Stanchezza, Adipe Addominale e Fame di Zuccheri: quando valutare la metformina

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L'insulino-resistenza è una condizione molto frequente, spesso presente per anni prima che compaia il diabete mellito di tipo 2. In termini semplici, si verifica quando le cellule dell'organismo diventano meno sensibili all'azione dell'insulina. Per mantenere la glicemia nei limiti normali, il pancreas è costretto a produrre quantità sempre maggiori di questo ormone.

Tra i farmaci più utilizzati per contrastare questo processo vi è la metformina, considerata ancora oggi il trattamento di prima scelta nel diabete mellito di tipo 2 e in molte condizioni caratterizzate da insulino-resistenza.

La metformina non stimola il pancreas a produrre più insulina e riduce quindi il rischio di ipoglicemia. Il suo principale meccanismo d'azione consiste nel ridurre la produzione di glucosio da parte del fegato, cioè quella quota di zucchero che il fegato immette nel sangue soprattutto a digiuno. Questo contribuisce ad abbassare la glicemia basale senza provocare, di solito, ipoglicemie importanti quando
usata da sola.

Un secondo effetto molto importante è l'aumento della sensibilità dei tessuti all'insulina. I muscoli riescono infatti a utilizzare meglio il glucosio circolante, mentre il tessuto adiposo diventa meno resistente all'azione dell'ormone.

Negli ultimi anni è emerso inoltre che la metformina esercita parte della propria azione anche a livello intestinale, modificando favorevolmente il metabolismo del glucosio e influenzando il microbiota intestinale.

Dal punto di vista clinico, la metformina offre numerosi vantaggi. Oltre a migliorare il controllo della glicemia, tende a non favorire l'aumento di peso e può contribuire a una lieve riduzione ponderale.

Diversi studi hanno inoltre dimostrato un beneficio cardiovascolare.

Stanchezza Adipe Addominale e Fame di Zuccheri quando valutare la metformina 2

La metformina viene generalmente ben tollerata. Gli effetti collaterali più frequenti sono di tipo gastrointestinale, come nausea, gonfiore, diarrea o crampi addominali, soprattutto nelle prime settimane di terapia.

In conclusione, la metformina rappresenta ancora oggi uno dei pilastri della terapia del diabete di tipo 2 e dell'insulino-resistenza grazie alla sua efficacia, sicurezza e comprovato beneficio metabolico e cardiovascolare.

Resta però fondamentale associarla a dieta equilibrata, attività fisica e controllo del peso, perché l’insulino-resistenza è fortemente influenzata dallo stile di vita.

Maria Macchi
AUTORE

Maria Macchi

Medico Endocrinologo

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