La carenza di ferro è una delle forme più comuni di malnutrizione nel mondo, l’anemia sideropenica è la più diffusa, tanto da rappresentare il 50% dei casi. Le cause possono essere diverse:
Le principali analisi di laboratorio che devono essere eseguite per pianificare la terapia sono: emocromo, sideremia, ferritina, transferrina.

E’ opportuno che il paziente segua un piano alimentare bilanciato che possa garantire un adeguato apporto di ferro. Si devono prescrivere nelle giuste quantità alimenti che ne sono naturalmente ricchi cercando di promuovere anche il consumo di cibi che non rientrano nelle normali abitudini. Gli alimenti del mondo animale sono naturalmente più ricchi di ferro e in una forma chimica che consente un adeguato assorbimento. Al contrario dei cibi del mondo vegetale che contengono ferro definito non EME.
L’Assorbimento del ferro può essere aumentato attraverso alcuni accorgimenti descritti di seguito:
Inoltre, va posta particolare attenzione all’apporto della vitamina B12 e dell’acido folico, che contribuiscono alla sintesi dell’emoglobina, deve essere presente anche un buon contenuto di rame che favorisce l’assorbimento del ferro. Quando non è possibile ottimizzare il bilancio del ferro con l’alimentazione, è opportuno integrare con preparati a base di questo minerale. La somministrazione del ferro per via parenterale si rende indispensabile nelle forme più gravi di anemia sideropenica e quando vi è un intolleranza alle preparazioni orali o un mancato assorbimento.

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