Da qualche mese è disponibile in Italia un nuovo farmaco approvato dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) utile per la cura dell’obesità, la Tirzepatide (nome commerciale Munjaro).
Nasce come farmaco per il trattamento del Diabete di tipo 2 perché migliora la sensibilità all’insulina e fa abbassare la glicemia solo quando il livello di zucchero nel sangue è aumentato.
Si è visto che Tirzepatide riduce il peso corporeo nei pazienti diabetici e per questo motivo si è dimostrato molto efficace nel trattamento dell’obesità.
Tirzepatide è un agonista altamente selettivo a lunga durata di azione sia del recettore GIP (polipeptide insulinotropicoglucosio-dipendente) che del recettore GLP-1 (peptide glucagone simile).
Questi recettori si trovano nel pancreas, nel cervello, nell’intestino, nel sistema vascolare e negli adipociti.
Questa doppia caratteristica la rende unica perché agisce sia sul controllo della glicemia che sul metabolismo, ma ha anche effetti sul senso di sazietà , poiché rallenta lo svuotamento gastrico riducendo la motilità intestinale. Agisce anche a livello dei recettori situati a livello del sistema nervoso centrale riducendo il senso della fame e quindi l’introduzione del cibo. Riduce anche l’assorbimento dei grassi.
L’azione sui due recettori la differenzia dalla Semaglutide (Wegovy) che invece si lega solo ai recettori del GLP-1. Il legame con il recettore GIP riduce il senso di nausea che frequentemente si associa a questa terapia. Nei vari studi condotti confrontando Semaglutide e Tirzepatide si è visto che la perdita di peso con quest’ ultima è significativamente superiore, rendendola il farmaco di elezione nella cura dell’obesità.
Munjaro è indicato nei pazienti con un BMI ≥27 (sovrappeso) con associate ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari; e in pazienti con BMI ≥30 (obesità).
Munjaro è stato approvato in sei dosaggi: 2.5mg -5mg- 7.5mg - 10mg-12.5mg - 15mg. In Italia momentaneamente è disponibile solo la dose da 5mg, a metà febbraio dovrebbe essere disponibile la dose di 7.5 mg.
Quando associato a dieta equilibrata e ad aumento dell’attività fisica Tirzepatide riesce a ridurre il peso corporeo sino ad una media del 20% rispetto al peso iniziale. Non è consigliato in pazienti affetti da Diabete di Tipo 1, pazienti con pregressa pancreatite e con grave compromissione dello stato di salute.
Si somministra tramite iniezione sottocutanea una volta la settimana cominciando dalla dose di 2.5 mg, e dopo quattro settimane, dopo valutazione medica, viene aumentato a 5 mg, la dose massima è di 15mg.
Munjaro è normalmente ben tollerato, può dare nausea, vomito, diarrea che dopo qualche settimana tendono a diminuire.
Se usato per l’obesità non è a carico del sistema sanitario nazionale e necessita di ricetta medica per essere acquistato in farmacia.

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