Perché ci si allena? Diverse e certamente varie sono le motivazioni che inducono donne e uomini in tutto il mondo a sfidare i propri limiti fisici, correndo e sudando per ore o sollevando e trascinando carichi in una palestra. Alcuni di noi scelgono di allenarsi per eliminare le tensioni accumulate nel corso della giornata, specialmente dopo lunghi ed estenuanti turni di lavoro. Altri, invece, puntano a migliorare la propria forma fisica in vista di un futuro benessere nel corpo e nella mente.
Tra le numerose qualità che il corpo umano è in grado di esprimere durante un allenamento vi è senza dubbio la forza, definibile come la capacità dei muscoli di produrre un movimento opponendosi a una resistenza esterna (es. il peso di un manubrio). Una maggiore forza muscolare è correlata a una migliore espressione del movimento dal punto di vista nervoso (per cui si parla di coordinazione intramuscolare, che esprime quante e in che modo le fibre muscolari vengono attivate per produrre un certo movimento) e dal punto di vista meccanico (per cui si parla di coordinazione intermuscolare, che esprime con quale precisione le diverse parti del corpo si muovono grazie alla contrazione degli stessi muscoli). Inoltre, un muscolo più forte sarà in grado di fronteggiare sempre meglio gli stimoli esterni ritardando la sensazione di fatica e riducendo il rischio di avvertire dolore e quindi di andare incontro a infortuni.

Ogni programma di allenamento funzionale per lo sviluppo di forza dovrebbe rispettare quattro princìpi fondamentali: 1) Padroneggiare lo schema motorio di base. Ogni allievo deve essere in grado di eseguire correttamente ogni esercizio a corpo libero prima di poter inserire un carico supplementare (es. elastici, manubri, bilancieri). 2) Scegliere esercizi semplici. Se un allievo riesce ad eseguire correttamente un esercizio a corpo libero ma mostra difficoltà con un carico esterno, il problema risiede nel carico esterno e non nell'allievo. 3) Progredire dal semplice al complesso. Non esiste una tabella di marcia universale che tutti gli allievi devono rispettare. Esiste, piuttosto, il giusto percorso per ogni allievo. 4) Applicare il principio del sovraccarico progressivo. Aumentare il valore del carico o il numero delle ripetizioni ogni settimana o entro uno specifico intervallo di tempo significa stimolare il corpo ad adattarsi continuamente e dunque a migliorare.
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