Ci si chiede spesso, nel variegato mondo del Fitness, se e con quali criteri sia opportuno distinguere un percorso di allenamento per atleti e/o amatori di sesso maschile da una corrispondente sessione - ugualmente stimolante - per utenti di sesso femminile. Al netto di preconcetti "duri a morire" (es. «non allenare i distretti muscolari superiori del corpo, potresti perdere la tua femminilità!») e di reali differenze fisiologiche tra i due sessi (vedi schema in basso), i meccanismi di produzione energetica e la capacità intrinseca del corpo di esprimere le proprie qualità durante uno sforzo fisico sono assolutamente uguali. Non è un caso, purtroppo, se la motivazione più comune che induce atlete e sportive amatoriali a ridurre le proprie aspettative fisiche e prestative sia da attribuire a un consolidato pregiudizio di chi le allena.
| Distretto Anatomico | Uomo | Donna |
|---|---|---|
| Cardiovascolare | Cuore più voluminoso, maggiore massa muscolare cardiaca, minore frequenza cardiaca, maggiore capacità aerobica assoluta (VO2max) | Cuore meno voluminoso, minore massa muscolare cardiaca, maggiore frequenza cardiaca, minore capacità aerobica assoluta (VO2max) |
| Respiratorio | Polmoni più grandi e capienti, ventilazione più efficiente | Polmoni più piccoli e meno capienti, maggior lavoro respiratorio |
| Endocrino | Maggiore concentrazione di testosterone ( = maggior valore di forza assoluta) | Maggiore concentrazione di estrogeni e progesterone ( = più efficace metabolismo dei grassi, variazioni cicliche) |
| Muscolare | Maggiore massa complessiva, maggiore disponibilità di fibre musolari forti e rapide | Maggiore resistenza allo sforzo fisico, tempi di recupero più rapidi, maggiore lassità legamentosa |
Altro
| Metabolismo Energetico | Uomo | Donna |
|---|---|---|
| Metabolismo a riposo | Maggiore | Minore |
| Metabolismo durante esercizio fisico | Maggiore | Minore |

La percezione della propria immagine corporea rappresenta, per una donna nello sport, un serio problema di cui allenatori ed educatori dovrebbero concretamente farsi carico. Ciò deriva da una opprimente influenza sociale che punta a valorizzare - spesso in maniera tossica e disfunzionale - una corporeità femminile poco adatta (per usare un eufemismo) a un ambiente sportivo sano. Ogni parametro del corpo dovrebbe essere valutato nel suo specifico contesto, tanto nello sport quanto nella vita quotidiana. La collaborazione tra diversi professionisti in équipe multidisciplinari si dimostra, quindi, essenziale per fornire un sostegno - efficace ed efficiente - ad atleti e/o amatori di entrambi i sessi. Ben distanti dalla ricerca ossessiva di un risultato "socialmente idoneo" e consapevoli dei valori di competenza e professionalità che ci caratterizzano, noi dello Studio Rao lavoriamo per raggiungere un obiettivo comune: il benessere psicofisico della persona.
Fonti

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